“COORDINAMENTO PER QUARTO”:CONTRO LA VENDITA AI PRIVATI

Il sistema del Governo Monti di vendere l' argenteria (o gli ori) di famiglia per far cassa sembra sia stato adottato anche a livello locale-

Il complesso della collina di Quarto che già ospitava  l' ex-Ospedale Psichiatrico è  infatti nel programma di vendite immobiliari a privati deciso dal Comune di Genova.

Attualmente accoglie ancora circa 80 pazienti e diversi Presidi socio-sanitari. Inoltre è sede di una importante Biblioteca specializzata nel settore psichiatrico, dell' Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, del Centro Basaglia. Ospita anche due Centri Diurni per disabili: il Centro per l' Alzheimer e il Centro  per disturbi alimentari, oltre alla Scuola Elementare e Media Barrili e tante altre attività.

Dal punto di vista  architettonico-urbanistico è una preziosa isola verde da sistemare, con enormi spazi da utilizzare.

I privati la trasformerebbero probabilmente in un complesso di residenze private con l’ennesimo centro commerciale ecc.

“Spazi rivolti all'interesse remunerativo del singoli al posto di quella che potrebbe diventare una cittadella per  la salute, la socialità, il lavoro, per l' arte e la cultura, luogo di ricerca e punto di incontro di realtà differenti

Quanto sopra è esposto nel  programma costitutivo del “Coordinamento per Quarto”,  nato grazie all'impulso di Gianfranco  Vendemiati, Presidente dell' Istituto per le Materie Inconsapevoli e  animatore di programmi riabilitativi.

Avendo lavorato in quella che veniva chiamata la “collina dei matti” per quasi vent'anni, prima come bibliotecario e poi come segretario del Centro Ligure di Documentazione sulla Psichiatria, ho assistito con la Riforma Basaglia, messa in atto in questa sede da Antonio Slavich, alla trasformazione di un luogo di coercizione istituzionale e di sofferenza in luogo di liberazione e di riabilitazione

Il Comitato sostiene giustamente che questo luogo divenga “ …punto di incontro e di condivisione di realtà differenti, che ora più che mai hanno bisogno di lavorare vicine e di avere un posto per crescere!”

Il documento conclude:

“E' possibile trasferire all' interno del complesso di Quarto i diversi presidi socio-sanitari, oggi collocati sul territorio del Levante. Pensiamo a Via Baisizza e Via Torricelli, che liberandosi potrebbero essere messe in vendita facilmente sul mercato. In tal modo Quarto potrebbe diventare un modello di gestione efficace delle risorse e nel contempo sarebbero salvaguardate le effettive necessità di bilancio da destinare alla salute di tutti i cittadini”

Il Circolo Culturale Proletario di Genova ha deciso l' adesione alle iniziative di questo Comitato. Ora siamo in attesa di vedere che decisioni prenderà la Giunta democratica del marchese Doria, se perseguirà nella svendita del patrimonio pubblico, come le precedenti giunte, o se invece saprà ascoltare la voce dei cittadini e cambierà idea su una materia così importante e delicata quale la gestione sociale dei beni pubblici.

Sergio Guerrieri

Circolo Culturale Proletario di Genova